Raggiunto un’accordo storico sulla transizione energetica, per la prima volta i combustibili fossili entrano nel testo della cop. Infatti il documento è stato in parte riscritto per inserire un riferimento alle azioni da intraprendere per ridurre le emissioni di gas serra.
Il 13 dicembre i 198 delegati della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici hanno approvato il ‘Global Stocktake’, il bilancio degli impegni che comprende le azioni per ridurre le emissioni di gas serra. Il Global Stocktake è Il processo di Transizione energetica che prevede entro il 2050 l’abbandono dei combustibili fossili.
Abbiamo le basi per la trasformazione. Lo ha detto il presidente della Cop28, il Sultano Al Jaber, aprendo la sessione plenaria dei delegati, rilevando che è un obiettivo frutto della collaborazione di tutti e che coinvolge tutti. Per la prima volta in assoluto nella storia delle Cop sono stati inseriti i combustibili fossili nel testo con azioni che verranno messe in campo.
Le future generazioni ci ringrazieranno, non conosceranno ciascuno di noi ma saranno grati per la nostra decisione. Così il presidente della Cop28 nel discorso in plenaria dopo l’approvazione del Global Stocktake in cui ha ringraziato tutti i delegati per il lavoro svolto, per la collaborazione e gli sforzi messi in campo per raggiungere questo risultato.
Il presidente, ha affermato inoltre che l’accordo è “storico” e che gli Emirati Arabi Uniti, sono giustamente orgogliosi del loro ruolo nella mediazione del primo accordo sul clima che chiede l’abbandono dei combustibili fossili in questo decennio.
L’intesa raggiunta a Dubai tiene conto di tutte le istanze, profondamente diverse tra loro, dei vari Stati, che tuttavia riconoscono un terreno e un obiettivo comune, la tutela dell’ambiente.
Per questo, è da ritenere questo compromesso raggiunto come fondamentale per questa fase storica, caratterizzata da forti tensioni internazionali che pesano sul processo di transizione.



