Gli incendi hanno colpito 440 milioni di persone in tutto il mondo
Uno studio pubblicato giovedì 21 agosto sulla rivista americana Science, ha analizzato quale sia oggi l’esposizione della popolazione mondiale agli incendi. E i risultati sono allarmanti, per quanto non sorprendenti: il rischio è aumentato infatti del 40 per cento in solitamente vent’anni. Tra il 2002 e il 2021, periodo oggetto dell’analisi, i roghi gravi hanno minacciato ben 440 milioni di persone a livello globale. Secondo gli scienziati autori dello studio, non ci sono dubbi sulle ragioni di tale repentino incremento: negli ultimi anni i cambiamenti climatici hanno inciso aumentando nettamente il numero di giorni “con condizioni propizie allo sviluppo di incendi estremi”. Ciò per via del fatto che i periodi con eventi meteorologici estremi sono cresciuti del 54 per cento.
1,53 milioni di morti per i fumi prodotti dagli incendi
Infine, l’analisi conclude come ad incidere, assieme alle condizioni climatiche, siano anche le attività umane. Queste ultime, che si tratti di gesti dolosi o accidentali, sono infatti responsabili dell’84 per cento degli incendi registrati negli Stati Uniti e di oltre il 90 per cento di quelli che si sono prodotti nell’Europa mediterranea.



