Entro il 2030 vanno ripristinate almeno il 20% delle zone terrestri e marine in Ue

In vigore dal 18 agosto, il Regolamento impone agli Stati membri di recuperare gli ecosistemi degradati e arginare gli effetti del cambiamento climatico

Il Regolamento UE 2024/1991 è la prima legge dell’Unione Europea dedicata al ripristino della natura.

In vigore dal 18 agosto 2024, impone agli Stati membri di adottare misure per ripristinare ecosistemi degradati, tutelare la biodiversità e fermare la perdita di verde urbano.

Questo insieme di norme mira non solo a proteggere gli ecosistemi marini e terrestri, ma anche a migliorare la qualità della vita nelle città europee, contribuendo a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Il regolamento prevede un processo di recupero continuo degli ecosistemi e una produzione agricola più sostenibile.

Gli Stati membri dovranno adottare Piani nazionali per individuare le misure necessarie, considerando le diverse regioni.

L’approvazione dei Piani avverrà in due fasi: ricerca e monitoraggio, seguite dalla quantificazione degli habitat da ripristinare e dall’identificazione delle risorse necessarie.

I Piani dovranno includere città e zone periurbane e saranno sottoposti alla valutazione della Commissione europea entro il 1° settembre 2026.

L’Agenzia europea dell’ambiente monitorerà l’attuazione. Gli Stati integreranno le spese nei bilanci nazionali, con il supporto di finanziamenti UE come il programma Life.