Svolta storica, la Costituzione Italiana diventa “green”

Il giorno 09/02/2022 è una data leggendaria da segnare, nelle varie tappe della lunga storia della Costituzione Italiana. La Camera ha infatti, approvato in via definitiva, la proposta di Legge Costituzionale atto Camera 3156. 

“Il Paese che sceglie la via della sostenibilità e della resilienza nell’interesse delle future generazioni”

Queste le prime parole che giungono da Palazzo Chigi, insieme come “ambiente”, “biodiversità”, “ecosistema” che diventano nuove protagoniste del vocabolario legislativo italiano. 

Per la prima volta il più importante atto normativo della Repubblica italiana, apre le porte al futuro, alla tutela del nostro Paese, per donare alle generazioni che verranno un habitat più pulito e migliorare il benessere della collettività. Del resto questo è il principale obiettivo della Costituzione, ovvero garantire pari diritti e doveri a tutti i cittadini ed un’alta qualità della vita e delle opportunità per tutti i residenti sul territorio dello stivale. 

Si tratta di una vera e propria rivoluzione storica che coinvolge l’ecosistema naturale nel suo insieme: flora e fauna. Infatti, entrano a far parte della Costituzione anche nuove forme di tutela verso gli animali. 

Con la modifica dell’articolo 41, si sancisce in via definitiva che anche l’iniziativa economica deve rispettare i parametri di salute e ambiente, con nuovi programmi di gestione e controllo delle iniziative stesse. Da questo momento in poi, lo sversamento incontrollato di rifiuti nel sotto suolo o nei fiumi ad esempio, diventa non solo un reato ma una vera e propria violazione della Costituzione.  

L’intervento è stato in primo luogo destinato al secondo comma che stabilisce che l’iniziativa privata, non può svolgersi in nessun modo a danno della salute e dell’ambiente, affiancando tali limiti a quelli già indicati di sicurezza, libertà e dignità dell’uomo. Per quanto riguarda invece la seconda modifica, la tutela ambientale va ad affiancarsi anche alla tutela sociale, che si amplia, inglobando un diritto di tutti. 

La tutela dell’ambiente viene di fatto inserita anche in una modifica all’articolo 9 della Costituzione che indica e riconosce alcuni principi fondamentali di tutela paesaggistica e del patrimonio artistico-culturale nazionale. Ora tali indicazioni si ampliano, lasciando spazio alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, nell’interesse delle future generazioni. Mentre, per la tutela degli animali, viene inserito un principio che attribuisce alla legge statale la disciplina, delle forme e dei modi più indicati di tutela, attraverso una serie di riserve di legge. 

Per tanto la Repubblica italiana ha il dovere di garantire protezione a tutte le forme di vita che si trovano sul territorio nazionale, con grande attenzione a quelle che saranno “le future generazioni”, un’espressione mai utilizzata prima. 

Dal testo Costituzionale è possibile dunque evincere come sia giunta l’ora di creare un’unica sinergia e collaborazione tra cittadini e Stato affinché il nostro Pianeta rimanga bello e meraviglioso come possiamo ammirarlo oggi.

Martina Astone